Cittaducale

Città basso-medioevale adagiata dolcemente sul Colle di Cerreto Piano nella parte ovest della Piana di San Vittorino, si trova a 10 chilometri da Rieti e dalla Piana Reatina, 17 da Antrodoco, 52 dall’Aquila. Alle sue spalle, a nord, si innalza il Monte Terminillo (m. 2.216), a sud-est il gruppo montuoso del Monte Nuria, a est il gruppo montuoso di Monte Giano, mentre ai suoi piedi scorre il fiume Velino.

La media valle del Velino, oggi dominata da Cittaducale, era anticamente abitata da popolazioni che Tito Livio chiama Aborigeni e Pelasgi. Questi, prima della colonizzazione romana, avevano dato vita alle leggendarie città di Cotilia e Lista, rispettivamente ad est e ad ovest dell’attuale abitato. Del periodo romano rimangono i resti archeologici delle Terme di Vespasiano, i quali sono localizzati ad ovest di Cittaducale, in territorio di Castel Sant’Angelo.

Fondata nel 1308 da re Carlo II d’Angiò, fu chiamata Città Ducale in onore di Roberto duca di Calabria, figlio di Carlo ed erede al trono del Regno di Napoli, di cui rappresentava all’epoca il baluardo più settentrionale (dopo Civitella del Tronto). Tale caratteristica rimase intatta anche quando il Reame assunse il nome di Regno delle Due Sicilie. Passata dal dominio degli Angioini a quello degli Aragonesi, ottenne il privilegio di battere moneta e si dimostrò fedele a questi ultimi tanto da dover sostenere continue lotte contro Rieti a difesa del Regno di Napoli. Nel corso del XVI secolo ottenne il titolo di Città e divenne sede di diocesi sotto Papa Alessandro VI Borgia, quindi fu data in feudo dall’imperatore Carlo V a sua figlia Margherita d’Austria, andata in sposa ad Ottavio Farnese.

Dopo la dominazione dei Farnese, tornò alle dipendenze dirette dei Borbone di Napoli, amministrativamente compresa nella provincia del Secondo Abruzzo Ulteriore, con capoluogo L’Aquila, fino al 1861; terra di frontiera, ospitava un’importante dogana nei pressi della frazione di Santa Rufina, dove correva l’antico confine di Stato che fino al 1927 fu ancora confine provinciale tra Abruzzo e Umbria. Nella prima metà dell’Ottocento nei pressi di Cittaducale si svolse quella che viene ricordata come la prima battaglia del Risorgimento, quella tra l’esercito austriaco e le truppe napoletane comandate da Guglielmo Pepe.

Nel 1927, in seguito alla decisione del governo italiano di riordinare le circoscrizioni provinciali, il Comune, insieme a tutto il territorio del suo ex circondario, dalla provincia di Aquila degli Abruzzi passò a quella di Rieti, appena istituita. Il 6 e il 7 settembre 2008 Cittaducale ha festeggiato il suo 700º anniversario della fondazione con una spettacolare Rievocazione Storica. Cittaducale è sede della storica Scuola del Corpo Forestale dello Stato.

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